Approfondimenti

Porziuncola

“Porziuncola”, che letteralmente indicava la piccola porzione di terreno su cui sorgeva, è ora situata all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli.
Viene indicata come la terza Chiesa restaurata da San Francesco dopo il “mandato” del Crocefisso di San Damiano.
Qui il Santo ebbe modo di comprendere la Sua vocazione. Dai Benedettini Francesco ottenne in dono il luogo e la Chiesetta per farne il centro della nuova fraternità. Qui Francesco volle farsi portare per accogliere sorella morte. Legato a questa Chiesa è il Perdono di Assisi che inizia la mattina del 1° agosto e si conclude alla sera del 2 agosto, giorni nei quali si estende l’indulgenza alle Chiese parrocchiali e francescane di tutto il mondo.
La Porziuncola ricostruita in “Assisi in miniatura” è stata riprodotta nei minimi particolari, esattamente come la possiamo ammirare oggi.
La differenza sta nel fatto che è stata collocata immersa nell’ambiente boschivo di quell’epoca di cui oggi non c’è più traccia.
Giancarlo Bocconi, nel 1997 ha impiegato circa 5 o 6 mesi per realizzarla, utilizzando circa 2000 pietre (pietra rosa di Assisi)tutte tagliate a mano. L’affresco della facciata del pittore Overbeck è stato riprodotto in cemento, mentre la Pala Lignea di Ilario da Viterbo è stata ricostruita in legno. Pavimenti, lampade, panche e altare, sono stati ricostruiti con materiali vari.

Rocca Maggiore

Le prime notizie documentate risalgono al 1173, quando l’arcivescovo cattolico tedesco Cristiano di Magonza Occupò Assisi per conto del sovrano Federico I Barbarossa, che vi soggiornò per poco tempo.
Vi risiedette pure il futuro re di Sicilia Federico II di Svevia, figlio di Costanza d’Altavilla.
Nel 1198 il popolo cacciò il legato imperiale con Federico che aveva solo 4 anni, provocando ingenti danni alla fortezza.  Francesco partecipò all’assalto, aveva 16 anni.
La Rocca ricostruita da Giancarlo Bocconi, nella sua Assisi in miniatura, riproduce il fortilizio al tempo del Barbarossa.
Per la sua realizzazione sono state impiegate circa 20.000 pezzettini piccoli di pietra rosa di Assisi, tutte tagliate a mano. La minuziosità nella riproduzione dei particolari è quasi maniacale per tutto il lavoro artigianale fatto interamente a mano. Per realizzare la fortezza ha impiegato circa 1 anno esattamente nel 2003.

San Damiano

La Chiesa è sorta tra l’VIII e il IX secolo sui resti di un’antico edificio. Era in stato di precarietà quando Francesco lo restaurò, accogliendo l’invito del crocifisso “Va e ripara la mia casa che come vedi va tutta in rovina” (1205). Questo luogo sarebbe poi diventato l’abitazione di Chiara e delle Povere Dame (Clarisse) che qui vissero dal 1211 al 1260.
Qui Francesco nel 1225 compose il Cantico delle Creature, inno di gratitudine a Dio.
Accanto alla semplice chiesetta dal lontano 1260 si perpetua la presenza di una comunità di frati minori.
Il santuario di San Damiano ricostruito in “Assisi in miniatura” è stato riprodotto fedelmente come lo possiamo ammirare oggi. Giancarlo Bocconi nell’anno 2000 ha impiegato 7 mesi per la sua realizzazione utilizzando circa 3600 pietre tagliate a mano. (pietra rosa di Assisi).
In questa riproduzione si può ammirare la cappellina di San Girolamo, l’antica Chiesina con il crocifisso bizantino che parlò a Francesco, ed il chiostro del convento.

Eremo delle Carceri

L’Eremo delle carceri è un antico romitorio (rifugio da eremiti). Il nome “De Carceribus” gli viene dai tuguri simili a carceri, dove dapprima gli eremiti, e poi Francesco si ritira in contemplazione per riservare a sé stesso alcuni periodi di intensa preghiera insieme ai suoi seguaci. Da qui frate Silvestro risponde a San Francesco che non doveva vivere per sé solamente, ma di darsi all’apostolato. Questo luogo, di infinita bellezza, ci fa scoprire soprattutto quanto il Santo fosse naturalmente portato alla preghiera prolungata e alla solitudine, abitate solamente dal mistero di Dio.
L’Eremo delle Carceri ricostruito da Giancarlo Bocconi nella sua Assisi in Miniatura è riprodotto fedelmente all’originale, immerso nel verde nel cuore del monte Subasio. Per la sua realizzazione sono state impiegate circa 1300 minuscole pietre (rispetto alle altre ricostruzioni per dare il senso della proporzione) tagliate interamente a mano. Il tutto è stato creato in 4 mesi nell’anno 2006.